Mattia è stato il primo a varcare la soglia del "Nicolucci Reggio" ieri mattina.

Accompagnto dalle tante emozioni che gli avevano fatto compagnia durante la "notte prima degli esami", si è presentato in giacca e camicia.

A coprire il sorriso certamente non meno soddisfatto di quello dei maturandi delle generazioni passate, una mascherina, segno tangibile di un 2020 particolare.

Entrando nella Scuola, Mattia  ha trovato tutto come aveva lasciato tre mesi fa. Prima che la tempesta della pandemia COVID 19 spazzasse via le abitudini di una età spensierata e fiduciosa e obbligasse ad una meno calda ma altrettanto formativa Didattica a distanza. Prima che il Coronavirus imponesse la posa a dimora di un distributore di disinfettante all'ingresso e percorsi obbligati da nastri bianchi e rossi disposti ovunque.

Ma le aule forzatamente vuote, obbligatoriamente senza capannelli di amici e di altri studenti non hanno impedito ai Professori e  al personale rigorosamente in mascherina , ben distanziati gli uni dagli altri, di comunicare con lo sguardo tutta la soddisfazione per un importante traguardo raggiunto nonostante le difficoltà legate al momento storico che stiamo vivendo.

"Ero molto emozionato - ha detto Mattia -  dopo tre mesi rientravo nella Scuola dove ho condiviso tante emozioni negli anni".

Un grande augurio  è stato rivolto a Mattia e simbolicamente a tutti i nostri allievi che affronteranno l'esame di Maturità, dal dirigente Scolastico Mario Luciani a nome di tutti i docenti del Nicolucci Reggio.

Ad maiora, semper.  

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